Mi capita spesso di notare nell’ambito del fitness, che si da molta più importanza ad allenare la parte superiore del corpo rispetto a quella inferiore, di conseguenza, si ha un vero e proprio squilibrio a livello muscolare e articolare.
Potrei scrivere pagine e pagine sui vari tipi di ossa e tutti i muscoli che compongono il corpo umano, ma non è questo il mio scopo. Descriverò i concetti fondamentali per darvi una base di anatomia in modo da farvi comprendere con più facilità nel momento in cui chiamerò con il loro nome le varie parti anatomiche.

L’arto inferiore riveste una grandissima importanza per l’essere umano. È il motore che ci consente di camminare, di stare eretti, ci da la possibilità di correre, saltare e ANDARE AVANTI NELLA VITA!
Questo “motore” viene continuamente sollecitato anche se non ce ne rendiamo conto, pertanto una conoscenza della sua anatomia funzionale è basilare.
Presenta tre articolazioni: la coxo-femorale, la femoro-rotulea e la tibio-tarsica.

La prima è quella dell’anca ed è articolata come la spalla ma con una sostanziale differenza: la testa del femore si ingrana completamente nell’acetabolo avendo così una perdita di mobilità ma un altissimo guadagno in termini di stabilità. Infatti le lussazioni della spalla sono maggiori e più frequenti rispetto a quelle dell’anca, merito anche del sistema legamentoso che è molto più resistente e robusto.

La seconda è quella del ginocchio e presenta i menischi, che sono assenti nella prima, e un sistema muscolo-legamentoso molto articolato. Questa articolazione viene sottoposta a continue sollecitazioni generando una grande quantità di patologie e infortuni. Infatti, il ginocchio, si colloca tra l’anca e la caviglia e spesso paga uno squilibrio che si può presentare a monte o a valle

Ultima, ma non per importanza, è la caviglia che, insieme al piede, svolge un lavoro fantastico. Ha una struttura incredibilmente perfetta nella sua funzione con decine di ossa, muscoli e legamenti che lavorano in sinergia.

Dalle ossa passiamo ora ai muscoli descrivendone i principali:

-Glutei: grande, medio e piccolo gluteo. Originano sulla superficie esterna dell’ala iliaca e si inseriscono sul femore a livello del gran trocantere. La loro funzione è di estensione dell’articolazione dell’anca, un’estrarotazione e una abduzione dell’arto inferiore. Il piccolo gluteo ha funzione di intrarotazione.

-Quadricipite femorale: formato dal vasto laterale, mediale e profondo i quali originano a livello del terzo medio e prossimale del femore. Il quarto capo è il retto femorale che origina sul bacino a livello della spina iliaca anteriore inferiore ed è quindi biarticolare avendo funzione di flessione del bacino sulla coscia e viceversa. Si inseriscono tutti e quattro in un unico tendine sull’apofisi tibiale anteriore. Il quadricipite femorale realizza un’estensione del ginocchio.

-Tricipite della sura: composto dai due gemelli e dal soleo. I primi originano a livello dei condili femorali, mentre il soleo origina sul terzo prossimale della gamba tra tibia e prone. Si inseriscono tramite un unico tendine sulla parte posteriore del calcagno. Per mezzo del tricipite della sura (o comunemente detto polpaccio) è possibile mettersi sulle punte dei piedi.

-Bicipite femorale: origina sulla superficie posteriore del femore e si inserisce con il capo lungo a livello dell’ischio, mentre con un capo breve sulla testa del perone. Il capo lungo è quindi biarticolare. Il bicipite femorale ha un’azione flessoria del ginocchio ed estensione dell’anca.

-Tibiale anteriore: origina a livello del terzo prossimale della tibia e si inserisce sullo scafoide. Flette dorsalmente il piede evitando che la punta di quest’ultimo tocchi terra inciampando nella fase del richiamo del passo lavorando in sinergia con l’estensore proprio dell’alluce e l’estensore comune delle dita

Per funzionalità si possono aggiungere anche il retto addominale, l’ileopsoas e i paravertebrali, ma ne parleremo un’altra volta e più nello specifico.

E ora, dopo avervi fatto una breve lezione di anatomia, rilassiamoci e chiediamoci se realmente ci rendiamo conto dell’importanza che ricoprono le gambe nella nostra vita.
Pensateci bene e vedrete che si da troppo per scontata la risposta.
Questo è dovuto anche al nostro stile di vita fatto di comodità e, di conseguenza, pigrizia. Le nostre gambe sono il motore che ci spinge avanti sulla strada che abbiamo deciso di percorrere e di tornare sui nostri passi se quella stessa strada non ci aggrada più ma soprattutto di cambiarla!
Uso il termine “strada” non solo riferendomi ad una realtà fisica, ma anche alle scelte che un soggetto compie nella propria vita. Le emozioni che si provano si ripercuotono sul corpo fisico. Se continuiamo a muoverci in una direzione che non ci fa sentire bene, cosa credete possa succedere al corpo? Cosa succede alle gambe se siamo indecisi su come percorrere la strada della vita?
L’indecisione porta tensione e quindi patologie legate alle ginocchia, caviglie, schiena. Quest’ultima è collegata molto con l’arto inferiore e vi farò scoprire in che modo una prossima volta.

L’allenamento delle gambe permette di rafforzare la vostra decisione di prendere un percorso e seguirlo … e, se sentite che quella via non fa più al caso vostro, potete girarvi e tornare indietro avendo ancora forza per farlo … o addirittura crearne un’ altra riuscendo a saltare gli ostacoli (se ce ne dovessero essere) che si presentano sul cammino.
Rafforzare gli arti inferiori vi consente di rialzarvi senza fatica quando si cade e di riuscire a riprendere la direzione decisa.
Noi siamo i creatori della nostra realtà e il nostro corpo, molte volte, è la rappresentazione delle scelte che abbiamo compiuto!

E’ la nostra coscienza che dirige le modalità con cui prendiamo una determinata decisione e se questa modalità non fa più per noi, siamo in grado di cambiarla.
È sì consigliato seguire corsi di auto guarigione, cambiando interiormente ma abbiamo anche bisogno di migliorare esteriormente il nostro corpo con attività fisica ed una corretta alimentazione.

Potrei descrivere molti esercizi per il corpo ma non servirebbe stare sul generico. Ogni individuo è unico ed ogni esercizio deve essere personalizzato .

Ascoltate e seguite le vostre gambe e prendete decisioni che vi facciano solo stare bene … niente sarà impossibile fino a quando la voglia di osare e migliorare sarà più forte della paura di cadere!

Se avete dubbi o domande su quali esercizi siano più indicati per voi, non esitate a contattarmi!
Tutto è soggettivo, anche l’allenamento da compiere!